Dai sindacati le linee guida per la contrattazione territoriale in provincia di Como
CGIL Como, CISL dei Laghi e UIL Lario, nella loro parte confederale e insieme alle federazioni dei pensionati SPI CGIL, FNP CISL e UILP UIL, hanno promosso questa mattina, 8 aprile, a Villa Gallia, un’assemblea partecipata per presentare le proposte che il sindacato porterà agli incontri con i Comuni nel 2026.
L’iniziativa ha rappresentato un momento di confronto e di lavoro comune su temi che riguardano direttamente la vita delle persone e delle comunità locali. Per CGIL, CISL e UIL il territorio continua a essere un ambito importante di iniziativa e rappresentanza, perché accanto ai luoghi di lavoro ci sono questioni che incidono ogni giorno sulle condizioni di vita di cittadini e cittadine, sui servizi e sulla tenuta sociale.
In questo quadro, la contrattazione sociale con i Comuni assume un valore concreto. A partire dall’addizionale comunale Irpef, che richiama anche a livello locale il principio della progressività fiscale, fino all’Imu e alla Tari, il tema è quello di come distribuire in modo più equo il peso del prelievo e di come tutelare maggiormente chi si trova in condizioni di difficoltà.
Accanto a questo c’è la questione della capacità di spesa dei Comuni e quindi della qualità delle risposte che le amministrazioni riescono a garantire. Le risorse pubbliche, se utilizzate con criteri di equità e con priorità chiare, possono sostenere servizi, interventi sociali, politiche abitative, manutenzione urbana e opportunità per la collettività. Per questo i sindacati ritengono necessario un confronto non solo sulle entrate, ma anche sulle scelte di bilancio e sulla destinazione delle risorse, nella convinzione che i Comuni debbano saper accompagnare e sostenere i propri cittadini, a partire dalle situazioni di maggiore fragilità.
Tra i temi affrontati vi è anche quello degli oneri di urbanizzazione, che possono rappresentare uno strumento utile per interventi di rigenerazione urbana. Si chiede l’adozione di pratiche sostenibili di gestione del suolo, che contrastino il consumo, per restituire spazi sociali, riqualificare aree dismesse, migliorare la vivibilità dei Comuni e delle città. È una questione rilevante anche per il territorio comasco, dove restano presenti edifici abbandonati e strutture non valorizzate.
Ugualmente centrali sono le politiche sociali, con attenzione particolare alle famiglie con i bambini, ai giovani, donne e pensionati, agli anziani non autosufficienti. L’obiettivo è rafforzare servizi inclusivi e accessibili, capaci di rispondere in modo più adeguato ai bisogni delle persone.
Sono diversi i terreni sui quali CGIL, CISL e UIL, insieme a SPI, FNP e UILP, intendono sviluppare il confronto con le Amministrazioni comunali: dal bilancio di genere ai momenti di verifica sugli appalti. Il punto è costruire un dialogo stabile con i Comuni e rappresentare in modo efficace bisogni, difficoltà e aspettative presenti nel territorio.
Il lavoro da fare è molto e richiede un impegno unitario concreto. Un lavoro che sappia orientare la contrattazione sociale verso obiettivi di uguaglianza, equità e giustizia sociale, rafforzando il ruolo del sindacato come soggetto capace di avanzare proposte utili per l’intera comunità.
CGIL Como, CISL dei Laghi e UIL Lario confermano quindi la volontà di proseguire questo percorso unitario nel confronto con i Comuni, per costruire risposte concrete e più vicine ai bisogni delle persone.

«L’obiettivo di questo incontro – spiega Paola Gilardoni, della segreteria della CISL DEI LAGHI – è stato quello di fare il punto sulla contrattazione sociale realizzata in questi anni e rilanciarla per il 2026 attraverso una piattaforma comune, che consolidi il confronto con le Amministrazioni locali su politiche fiscali e servizi. Parliamo di un percorso complesso, che riguarda in particolare la tutela delle famiglie, e che tocca voci importanti. Dalla pressione dell’addizionale Irpef, pagata in gran parte da lavoratori e pensionati, al contrasto all’evasione, fino al rafforzamento delle politiche sociali, soprattutto a sostegno delle situazioni più fragili».
«La presentazione della piattaforma unitaria rappresenta un segnale importante, non scontato – il commento di Sandro Estelli, segretario generale CGIL COMO – che vuole aprire uno spazio di dialogo più approfondito con i Comuni della provincia. Accanto alle difficoltà dei piccoli enti, che hanno poche risorse, registriamo però anche casi di scarsa disponibilità al confronto da parte di Amministrazioni più grandi. Per questo ribadiamo la volontà di sindacati a collaborare, chiedendo un ascolto reale che permetta di individuare insieme miglioramenti concreti sul piano sociale»
«Quello che indichiamo non è un passaggio formale – dichiara Dario Esposito, coordinatore UIL LARIO – ma la volontà di far vivere sul territorio un’idea di società più coesa, che contrasti individualismo e disintermediazione. In diversi casi le Amministrazioni hanno assunto decisioni rilevanti senza un confronto con le parti sociali: noi vogliamo ripartire da qui, per costruire un dialogo continuo tra cittadini e istituzioni, che non si esaurisca nelle scadenze elettorali ma accompagni quotidianamente le scelte che incidono sulla vita delle persone»

