Proposta unitaria CGIL, CISL, UIL: da Como un giudizio positivo. Ora le controparti colgano l’occasione

Proposta unitaria CGIL, CISL, UIL: da Como un giudizio positivo. Ora le controparti colgano l’occasione

La proposta unitaria avanzata da CGIL, CISL e UIL per un nuovo accordo quadro interconfederale rappresenta un passaggio importante e positivo. È un testo che rimette al centro il confronto tra le parti sociali, valorizza la contrattazione collettiva e indica un percorso condiviso su modello contrattuale, rappresentanza, salari, formazione, salute e sicurezza e partecipazione.

In una fase segnata da forti trasformazioni del lavoro, da difficoltà nei rinnovi contrattuali, da perdita di potere d’acquisto e da una crescente frammentazione dei processi produttivi, la scelta unitaria delle tre Confederazioni è un fatto rilevante. Significa provare a rafforzare il sistema delle relazioni industriali attraverso regole più chiare, certe ed esigibili.

Siamo convinti che, anche dal punto di vista del nostro territorio, questa proposta contenga elementi importanti da valorizzare e da discutere. La centralità del contratto nazionale, la certificazione della rappresentanza, il contrasto al dumping contrattuale e ai contratti pirata, l’estensione della contrattazione nei territori, nelle filiere, nei siti e nei distretti sono temi che riguardano direttamente il nostro tessuto produttivo e occupazionale.

“Per la CGIL di Como – dichiara il segretario generale Sandro Estelli – il valore della proposta sta nel tenere insieme due questioni decisive: salari e rappresentanza. Rafforzare il recupero del potere d’acquisto, dare certezza ai rinnovi contrattuali e impedire che i ritardi continuino a pesare sulle lavoratrici e sui lavoratori è fondamentale. Allo stesso tempo, senza una rappresentanza certificata e trasparente diventa più difficile dare valore ai contratti, contrastare il dumping e fermare i contratti pirata. Salario e rappresentanza sono due facce della stessa esigenza: rendere più forte, certa ed esigibile la contrattazione collettiva”.

“Per la CISL dei Laghi – sottolinea il segretario generale Daniele Magon – questa proposta ha il merito di riportare al centro il valore del confronto tra le parti sociali e della contrattazione come strumento concreto per dare risposte alle persone e alle imprese. Regole chiare, misurabili ed esigibili sulla rappresentanza sono fondamentali per dare stabilità al sistema e per rendere più forte il ruolo dei contratti collettivi. Allo stesso tempo, il tema salariale, la formazione continua, la partecipazione e la qualità del lavoro devono essere affrontati insieme, perché le trasformazioni in corso richiedono relazioni industriali mature, capaci di accompagnare innovazione, competenze e sviluppo dei territori. È importante che questa proposta apra una fase di confronto serio con le controparti”.

“Per la UIL Lario – afferma il coordinatore Dario Esposito – questa proposta può rappresentare una base concreta per affrontare nodi che vediamo ogni giorno: salari insufficienti, difficoltà nei rinnovi, frammentazione degli appalti, bisogno di competenze e sicurezza sul lavoro. Proprio negli appalti e nelle filiere occorre rafforzare prevenzione, formazione, rappresentanza e ruolo degli RLS. La qualità del lavoro passa anche dalla capacità di rendere la salute e la sicurezza una priorità effettiva delle relazioni industriali”.

Ora la palla passa alle controparti datoriali. In una fase segnata da denatalità, carenza di personale, difficoltà nel reperire competenze e crescente bisogno di qualità del lavoro, anche le imprese dovrebbero guardare con interesse a una proposta che punta a rafforzare salari, stabilità, formazione e qualità delle relazioni industriali.

Questo vale per l’insieme dei settori privati del territorio comasco: manifatturiero, commercio, turismo, servizi, logistica, appalti, cooperazione e terziario. Sono settori diversi, ma attraversati da questioni comuni: trasformazioni organizzative, frammentazione del lavoro, bisogno di competenze, ricambio generazionale, salari da rafforzare e relazioni industriali da rendere più solide.

Qualità del lavoro, formazione, stabilità occupazionale, salute e sicurezza e buona contrattazione sono condizioni essenziali per accompagnare lo sviluppo del territorio e renderlo più equilibrato, competitivo e socialmente sostenibile.

Sarà importante accompagnare questo percorso anche a Como, favorendo il confronto con le lavoratrici e i lavoratori. Saranno loro i protagonisti veri di una discussione che riguarda il futuro della contrattazione, della rappresentanza e della qualità del lavoro.

Ci auguriamo che questa occasione venga colta e che il confronto si apra con serietà. Un avanzamento su salario, rappresentanza e contrattazione serve al lavoro, ma anche alla qualità complessiva del sistema produttivo e sociale.