Nidi Gratis Plus: 38 Comuni sul territorio della provincia di Varese non vi hanno aderito

Nidi Gratis Plus: 38 Comuni sul territorio della provincia di Varese non vi hanno aderito

Regione Lombardia ha approvato l’avviso relativo all’adesione dei Comuni alla misura Nidi Gratis Plus 2026/2027
La misura regionale, introdotta nel 2016, ha l’obiettivo di agevolare l’accesso dei bambini nella fascia di età 0-3 anni alle strutture per la prima infanzia prima infanzia (nidi, micronidi, nidi famiglia) coprendo l’intera quota di retta mensile che supera l’importo rimborsabile dall’INPS, fissato a € 272,72 al mese per il periodo da settembre 2026 a luglio 2027.
Il contributo è assegnato alla famiglia in caso si acceda ad asili nido pubblici o privati su posti convenzionati dal Comune, in possesso di un ISEE in corso di validità inferiore o uguale a 25.000 euro, oppure in possesso dell’ISEE Minorenni dell’ISEE previsto per le prestazioni familiari e per l’inclusione.

Per come è disegnata la misura, l’adesione dell’amministrazione locale alla Nidi Gratis, determina l’erogazione del contributo alla famiglia.
Da una verifica regionale risulta che vi sono 38 Comuni sul territorio della provincia di Varese che non vi hanno aderito. Le famiglie che risiedono in questi comuni non hanno possibilità di accedere al contributo regionale.
CGIL, CISL e UIL chiedono alle amministrazioni locali, nel caso non avessero avvitato la procedura, di aderire alla misura Nidi Gratis, cogliendo l’opportunità offerta dalle finestre temporali del bando regionale per poter manifestare l’interesse.

• fino al 15 luglio 2026;
• dal 31 agosto al 9 settembre 2026.

Riteniamo che i Comuni debbano investire maggiormente nei servizi educativi per la prima infanzia, in quanto principale strumento per sostenere le famiglie negli impegni di conciliazione dei tempi di cura e lavoro e promuovere parità tra lavoratrici e lavoratori. Inoltre è una misura fondamentale che contrasta il rischio di povertà infantile, favorendo processi di inclusione.
È necessario estendere il numero dei posti di servizi educativi per la prima infanzia sul territorio. Il tasso di copertura del 22% rispetto al numero dei bambini/e con età 0-3 anni, risulta molto basso rispetto all’obiettivo fissato in Europa al 2030 del 45%. Inoltre è opportuno assicurarsi che le famiglie possano effettivamente accedervi. Ci sono infatti ancora molte barriere come il costo delle rette, la selezione delle domande ricevute, che tipicamente predilige le famiglie in cui sono occupati entrambi i genitori, il vincolo della residenza, che di fatto limitano le tutele per le famiglie.