Lavoro: senza controlli si indeboliscono diritti, sicurezza e concorrenza leale

Lavoro: senza controlli si indeboliscono diritti, sicurezza e concorrenza leale

CGIL, CISL e UIL hanno incontrato il Direttore ad interim dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Como, Carlo Colopi, per un confronto sullo stato dell’attività ispettiva e sulle principali linee di azione possibili per far fronte alle criticità del territorio.
Dal confronto è emerso un dato che merita attenzione: la sede dell’Ispettorato opera oggi con circa il 45% della pianta organica prevista. Non è un problema che riguarda soltanto l’amministrazione o i carichi di lavoro di chi in ITL presta servizio. Quando un presidio pubblico chiamato a vigilare sul rispetto delle regole dispone di risorse insufficienti, ne risentono la tutela dei lavoratori, la sicurezza e anche quelle imprese che ogni giorno scelgono di competere nel rispetto della legalità.

Tuttavia l’impegno certosino, e laborioso, dell’ITL ha permesso di arrivare già a metà anno al 75% degli obiettivi previsti raggiungibili nel corso dei 12 mesi. Segno della qualità umana e professionale di cui la sezione territoriale comasca dispone, un segno che tuttavia non può nascondere l’esigenza di investire di più nelle piante organiche.

I numeri del territorio confermano quanto questo tema non possa essere considerato secondario. Tra gennaio e maggio 2026, in provincia di Como sono stati denunciati 2.275 infortuni sul lavoro, un infortunio mortale e 75 malattie professionali. Dietro questi dati c’è un’esigenza chiara: rafforzare la prevenzione, la vigilanza e la capacità di intervenire dove emergono violazioni e sfruttamento.

In questo contesto è stato franco e aperto il confronto fra le tre OO.SS. e il Direttore in un dialogo che si è avvalorato di idee e proposte alcune già poste in cantiere per i prossimi mesi.

Va detto: l’Ispettorato, pur nelle difficoltà di organico, ha confermato la volontà di mantenere un confronto costante con le Organizzazioni Sindacali e con le istituzioni. La legalità nel lavoro non si costruisce con interventi occasionali, ma attraverso una presenza continua dello Stato, controlli efficaci e una rete territoriale capace di intercettare tempestivamente le situazioni di maggiore criticità.

La qualità del lavoro passa anche dalla capacità dello Stato di far rispettare le regole. Rafforzare l’Ispettorato significa dare più forza a questa funzione, nell’interesse dell’intero territorio.

CGIL COMO Rosaria Maietta

CISL DEI LAGHI Albino Gentile

UIL LARIO Dario Esposito