Riforma disabilità: riaperta fino al 31 marzo la procedura per la presentazione delle domande all’INPS
Come noto, dal mese di marzo la riforma nazionale della disabilità – introdotta dalla legge delega 227/2021 e attuata con il decreto legislativo 62/2024 – dopo una prima sperimentazione avviata lo scorso anno a Brescia, è stata estesa anche alla provincia di Como.
Per i cittadini sono cambiate le modalità di avvio della domanda di invalidità e il sistema di accertamento, passaggi necessari per accedere alle prestazioni assistenziali e alla definizione del progetto di vita. Dal 1° marzo, infatti, è il medico di medicina generale o lo specialista a trasmettere direttamente all’INPS la richiesta, attraverso il certificato medico introduttivo.
Considerati i tempi molto ravvicinati tra l’approvazione delle nuove disposizioni e l’avvio della fase sperimentale, l’INPS ha disposto la riapertura temporanea della procedura, per consentire ai cittadini di completare le pratiche avviate con le modalità precedenti.
La trasmissione delle domande di accertamento sanitario per l’invalidità civile sarà quindi possibile fino al 31 marzo 2026.
Possono presentare la domanda i cittadini residenti o domiciliati nelle 40 province coinvolte nella sperimentazione (tra cui Como), nei seguenti casi:
- il certificato medico introduttivo, redatto secondo le modalità precedenti, sia stato trasmesso all’INPS entro e non oltre il 28 febbraio 2026;
- il richiedente non abbia già inviato il nuovo certificato medico introduttivo valido come domanda per l’avvio dell’iter di valutazione di base previsto dal decreto legislativo 62/2024.
«Come Cisl dei Laghi e Patronato siamo a disposizione dei cittadini con i nostri servizi – spiegano dal sindacato – per accompagnarli in questa fase di transizione, offrendo supporto e orientamento così da permettere a tutti di affrontare al meglio le novità introdotte dalla riforma».
Per informazioni si veda il volantino allegato QUI
