Visitabile fino al 13 febbraio, nella sede della Cisl dei Laghi a Como, la mostra “Violenza inconsapevole”
Sarà visitabile fino al 13 febbraio, nella sede della Cisl dei Laghi di Como, in via Fratelli Recchi, la mostra “Violenza inconsapevole – Pensieri e riflessioni su cartoncini rossi e T-shirt parlanti”, realizzata dalle allieve e dagli allievi dello IAL di Saronno in collaborazione con la Cisl.
L’esposizione, inaugurata lo scorso 30 gennaio, nasce dal lavoro dei ragazzi e delle ragazze di quarta annualità in rappresentanza dei settori alimentare, meccanico e benessere, ed è composta da cartoncini rossi con frasi, pensieri e riflessioni e da magliette “parlanti” che raccontano le molte forme, spesso invisibili, della violenza psicologica. Un linguaggio semplice, diretto, che mette al centro parole, silenzi, controlli, manipolazioni e umiliazioni che troppo spesso vengono minimizzati.
«Questa mostra nasce dall’ascolto dei ragazzi e dal loro bisogno di dare un nome a ciò che spesso non si vede, perché la violenza psicologica non lascia segni sul corpo ma ferisce in profondità – spiega Ileana Soana, IAL Lombardia –. Il loro sguardo è prezioso: ci aiuta a riconoscere frasi e comportamenti che sembrano normali, ma non lo sono».
Un messaggio che la Cisl dei Laghi ha scelto di accogliere e rilanciare. «Il rispetto non dovrebbe mai essere una richiesta, ma un diritto – sottolinea Paola Gilardoni, Cisl dei Laghi –. Tenere alta l’attenzione su questi temi non solo a novembre, ma tutto l’anno, è un impegno necessario. La consapevolezza è già una forma di difesa e di cambiamento culturale».
All’inaugurazione sono intervenute anche voci significative del territorio: Federica Peraboni, consigliera di Parità della provincia di Como; Anna Danesi, consigliera di Parità della provincia di Varese; Arianna Liberatore, presidente di Telefono Donna Como.
Dopo l’esposizione a Como, la mostra proseguirà il suo percorso in altri luoghi del territorio, con l’obiettivo di far arrivare questo messaggio a un pubblico sempre più ampio.

