IL 24 DICEMBRE LO SCIOPERO DELLE GUARDIE GIURATE E DEGLI ADDETTI AI SERVIZI FIDUCIARI

IL 24 DICEMBRE LO SCIOPERO DELLE GUARDIE GIURATE E DEGLI ADDETTI AI SERVIZI FIDUCIARI

L’INIZIATIVA DI LOTTA RIGUARDA OLTRE 1000 LAVORATRICI/ LAVORATORI CHE SUL TERRITORIO DELLA PROVINCIA SI OCCUPANO DI VIGILANZA E SICUREZZA

Dopo l’incontro in Prefettura a Como, avvenuto il 17 dicembre, ecco il comunicato congiunto di Marco Fontana (Filcams CGIL), Giuseppe D’ Aquaro (Fisascat CISL), Biagio Carfagna (Uiltucs UIL)

Parliamo delle Guardie Particolari Giurate, ma anche di tutti gli addetti che a vario titolo si occupano dei cosiddetti Servizi Fiduciari, ausiliari della sicurezza, guardiania e portierato. Questi lavoratori e lavoratrici hanno operato continuativamente durante la Pandemia, oltre che nella normale attività loro propria, anche per collaborare con Enti Pubblici ed Imprese private nella gestione delle procedure di sicurezza e regolare l’accesso delle persone nei predetti luoghi. Uno sforzo realizzato spesso in condizioni di precaria sicurezza del proprio lavoro e con inasprimento del già gravoso impegno quotidiano, senza ottenerne in cambio riconoscimento alcuno. Il Contratto che regola il loro rapporto di lavoro è scaduto da 5 anni, il negoziato per il rinnovo del CCNL è in corso da oltre 52 mesi, e la vertenza subisce ormai da mesi uno stallo inconcepibile. Ma ci teniamo a sottolineare che oltre alla “normale” vertenza sindacale per il contratto abbiamo deciso una iniziativa di lotta eclatante proprio la vigilia di Natale per dare il maggio risalto possibile ai problemi drammatici del settore. Oltre all’impoverimento dei loro redditi, i lavoratori di questo settore (100.000 in Italia oltre 1.000 nella Provincia di Como in cuii hanno sede i 2 istituti tra i più importanti in Italia : Vedetta 2 Mondialpol e Sicuritalia ) subiscono le conseguenze di una concorrenza selvaggia tra Istituti, il dumping attuato da fantomatiche cooperative, l’evidente strategia delle controparti datoriali perseguita da anni che ha portato il settore a ridursi ad una “giungla selvaggia”, nella quale livelli di concorrenza imbarbariti, appalti al massimo ribasso, “pirateria contrattuale”, violazioni di norme per l’esercizio dell’attività si scaricano sulla vita delle Guardie Particolari Giurate e degli Addetti alla Sicurezza. Situazioni più volte definite dalla Magistratura come Illegittime sono divenute la prassi, e su questo quadro fosco, ahi noi, pesa una sensazione di assenza dello Stato, l’assenza di qualunque controllo incisivo sui soggetti imprenditoriali e sulle tipologie dei servizi offerte in relazione alle condizioni fissate dalle normative vigenti, ma anche la connivenza con situazioni “al limite” quando i soggetti pubblici agiscono in veste di committenti. Non ci si faccia ingannare, se si fa eccezione per alcune particolari situazioni di evidente impatto del blocco delle attività imposto dai vari DPCM (stazioni, aereoporti e porti in primis) la Pandemia sta facendo crescere il settore. Gran parte di queste aziende sta oggi assumendo nuovo personale sempre più precario, vive un boom dei fatturati. La dilazione dei tempi del negoziato con la scusa della crisi è un comportamento strumentale, inaccettabile, offensivo nei confronti dei lavoratori e delle lavoratrici. CGIL Oggi abbiamo nell’incontro in Prefettura quale abbiamo esposto la situazione del settore e spiegato che questa vertenza non è solo una vertenza sindacale classica, ma una lotta per una vera e propria “bonifica” del settore, per la quale le Istituzioni debbano sentirsi coinvolte e responsabilizzate. I rappresentanti della Prefettura, oltre a manifestare la propria preoccupazione per la vicenda, si sono impegnati a fare il possibile per riannodare i fili del confronto, trasmetteranno le nostre istanze ai Ministeri competenti (Lavoro e Interno).

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