Renzo Zavattari confermato segretario generale della Fnp Cisl dei Laghi

Renzo Zavattari confermato segretario generale della Fnp Cisl dei Laghi

RENZO ZAVATTARI CONFERMATO SEGRETARIO GENERALE FNP CISL DEI LAGHI

Renzo Zavattari è stato confermato, mercoledì 15 dicembre, segretario generale della Fnp Cisl dei Laghi, nell’ambito del consiglio generale della Federazione.

Esplorare il futuro. «“Esploratori di futuro” è lo slogan scelto dalla FNP Nazionale per questa campagna congressuale – commenta Renzo Zavattari -.  Esortazione a “guardare avanti”, a delineare strategie di politica sindacale che tengano conto dei cambiamenti in atto nella società ai quali il sindacato tutto, deve saper dare delle risposte concrete e condivise in sinergia con le politiche confederali della Cisl. La Fnp dei Laghi, nel fare proprio questo slogan, assume l’impegno di essere protagonista dentro un percorso che favorisca il coinvolgimento di dirigenti, attivisti, volontari e iscritti».

Continuità associativa. «Uno degli elementi di criticità che contraddistingue da tempo la nostra categoria – continua Zavattari – è il suo costante invecchiamento. Se vent’anni fa i pensionati arrivavano in Fnp attorno ai 50 anni, oggi gli iscritti superano abbondantemente i 60. Un processo che interessa volontari, attivisti, segretari. Per acquisire maggior forza dobbiamo consolidare il nostro rapporto con le categorie degli attivi, investendo sulla continuità associativa, perché almeno chi ha avuto ruoli propositivi e di responsabilità dentro il sindacato, una volta arrivato all’età della pensione, transiti alla Fnp. Questo ci metterebbe nelle condizioni di continuare al meglio il nostro impegno a difesa dei diritti di pensionate e pensionati».

Le sfide. «In questo contesto – prosegue Zavattari – si colloca la politica dei quadri che, affiancata alla continuità associativa, chiama in causa anche la Cisl e le categorie. Pertanto Fnp dei Laghi considera essenziale che l’accordo stipulato a livello nazionale trovi immediata disponibilità della Cisl a favorire patti con tutte le categorie. Sul piano territoriale emerge con forza la necessità di una maggiore presenza della Cisl nelle zone, con un potenziamento dei servizi INAS e CAF in primis, ma anche di Adiconsum, di Anolf e di Sicet, servizi molto utilizzati dai nostri pensionati. Negli ultimi tempi si sono ridotte le presenze dei servizi nel territorio e si sono chiusi alcuni recapiti. Anche su queste criticità Fnp dei Laghi ritiene indispensabile che, partendo dalla ricerca effettuata da Fnp sulle nostre Rls (Rappresentanze locali sindacali, venga completata una fotografia complessiva delle sedi sia Cisl che Fnp, per definire quante sedi e quanti recapiti ci sono, come devono essere presidiati per rendersi più visibili tra la gente, quante risorse umane e quali competenze servono. Tutto ciò richiede investimenti condivisi sia in capitale umano che in risorse economiche, in grado di realizzare gli obiettivi di crescita non solo di Fnp, ma della Cisl nel suo insieme. In una società che tende a emarginare gli anziani diventa necessario che, oltre alla tutela sindacale, si sviluppi anche una presenza con compiti di promozione sociale. In questo contesto si colloca Anteas e per questo, seppur con le dovute distinzioni, Fnp ritiene necessario rafforzare il rapporto con Anteas. Importante è realizzare l’obiettivo di presenza Anteas in tutte le Rls e fare rete con le associazioni del territorio per condividere la lettura dei bisogni e delle opportunità sociali. Fnp considera inoltre necessario che Anteas venga coinvolta e sia presente ai tavoli della negoziazione sociale, rispetto alla quale la Fnp dei Laghi considera necessario riprendere, unitariamente con Spi e UilP, la negoziazione con i Comuni, gli Uffici di Piano e le istituzioni sanitarie (ATS ed ASST), con l’obiettivo di fare meno verbali d’incontro e più accordi. Sulle politiche di genere, infine, Fnp intende sostenere i progetti del Coordinamento Donne; sviluppare all’interno della negoziazione sociale il tema dei bilanci di genere; realizzare coordinamenti donne in ogni Rls che operino in sintonia con i Coordinamenti di Rls; rafforzare una formazione per future dirigenti donne».

 

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